Recita del Rosario 

Misteri Gaudiosi

1°- L'angelo Gabriele annuncia a Maria che sarebbe diventata la madre del Signore

“Rallegrati Maria perché hai trovato grazia presso Dio. Ecco, concepirai un figlio, lo darai alla luce e lo chiamerai Gesù” (Le 1, 28.30-31).

Maria accoglie la Parola e diventa Madre di Gesù. Da Lei impariamo a chiederci quale senso ha per noi la parola di Dio e a meditarla nel nostro cuore, perché in ogni situazione della vita pos­siamo comprendere i disegni di Dio su di noi.

2° Maria fa visita ad Elisabetta

 “Maria si mise in viaggio verso la montagna e raggiunse in fretta una città di Giuda. Entrata nella casa di Zaccaria, salutò Elisabetta” (Le 1,39-40).

Maria si reca con sollecitudine presso la parente Elisabetta, che pur di età avanzata, aspetta un bambino. Essa va portando tutta se stessa, senza riserve, perché l’amore che vive nella sua persona la spinge a donarsi. Da Lei impariamo ad andare incontro ai fratelli con il suo stesso spirito.

3° Maria da alla luce Gesù a Betlemme

“E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi; e noi vedemmo la sua gloria, gloria come di unigenito dal Padre, pieno di grazia e di  verità” (Gv 1.14).

  La fede in Gesù è un dono che Dio fa a ciascuno nel battesimo. E come un seme piantato in terra fertile: aspetta di crescere e portare frutti. Noi crediamo che il Figlio di Dio si incarna anche nella  nostra vita. Lasciamoci confermare in questa certezza dalla stessa parola di Dio.

4° Nel tempio, Maria offre Gesù al Padre

 “Secondo la legge di Mosé portarono il bambino a Gerusalemme per offrirlo al Signore, come è scritto nella Legge del Signore: Ogni maschio primogenito sarà sacro al Signore” (Le 2, 22-23).

Maria compie silenziosamente quanto Dio le chiede in perfetta adesione alla sua volontà. Presentando Gesù al tempio, compie gesti di salvezza per tutta l’umanità.

5° Maria ritrova Gesù nel Tempio

“Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai dottori, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che I’ udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte” (Lc 2,46-4 7).

Da quel momento a Maria viene chiesto di essere discepola di Gesù, oltre che Madre. Nel nostro cuore ci sia sempre un desiderio profondo di essere suoi discepoli, nell’attesa che Dio entri nel  nostro essere e lo riempia del suo Amore.

Misteri dolorosi

1° La preghiera di Gesù nell'orto del Getsemani

“Si allontanò da loro quasi un tiro di sasso e inginocchiatosi piegava: “Padre, se vuoi, allontana da me questo calice! Tuttavia non sia fatta la mia, ma la tua volontà” (Lc 22,4 1-42).

Come è facile pregare nella salute, nella serenità e nel successo! Come è facile sentire l’amore di Dio quando tutto va bene! Che bello è condividere la fede quando tutto riesce secondo i nostri progetti! Occorre pregare anche quando le difficoltà ci fanno visita. Nel nostro Getsemani dobbiamo fidarci di Dio.

2° Gesù è flagellato alla colonna

 “Ho presentato il dorso ai flagellatori, la guancia a coloro che mi strappavano la barba; non ho sottratto la faccia agli insulti e agli sputi” (Is 50,6).  

Flagello è chiamato “cultura della morte”; è: violenza, disperazione, egoismo e ogni sorta di ingiustizia che ci impedisce di essere aperti all’amore di Dio e alle necessità dei fratelli.

3° Gesù è coronato di spine

“Pilato gli disse:" “Dunque tu sei re?”. Rispose Gesù: “Tu lo dici,’ io sono re. Per questo io sono nato e per questo sono venuto nel mondo: per rendere testimonianza alla verità” (Gv 18,37).

Davanti a un Gesù coronato di spine, non si può amare né la violenza, né la vendetta; davanti a un Dio coronato di burla, non si possono assolutizzare gli interessi e i piaceri.

4° Gesù porta la croce verso il Calvario

“Essi allora presero Gesù ed egli, portando la croce, si avviò verso il luogo del Cranio, detto in ebraico Golgota, dove lo crocifissero” (Gv 19,1 7-18)

  La croce può essere per noi ciò che ci toglie la serenità e la pace interiore: possono essere i nostri limiti, l’indigenza, la malattia, l’incomprensione... Tutto ciò lo sceglie il nostro Padre Dio per farlo  strumento di redenzione e santificazione.

5° Gesù e crocifisso e muore in croce

“Cristo è morto una volta per sempre per i peccati, giusto per gli ingiusti, per ricondurvi a Dio” (1 Pt 3,18).

Morire con Cristo significa “spogliarsi dell’uomo vecchio e delle sue opere”; significa morire al peccato, all’odio, agli egoismi e alla tristezza. Morire con Cristo significa lasciare le opere della carne e delle tenebre e camminare per sentieri di forza, coraggio, amicizia e responsabilità.

Misteri gloriosi

1° Gesù risorge dal sepolcro e si manifesta vivo

“Se dunque siete risorti con Cristo, cercate le cose di lassù, dove si trova Cristo assiso alla destra di Dio,’ pensate alle cose di  lassù, non a quelle della terra” (Col 3,1-2).

Essere risorti significa vivere in pienezza lo “stile di Gesù” e confessare che egli è “il Signore”. Significa essere immersi nei frutti dello Spirito che sono l’amore, la gioia, la pace, la pazienza, la benevolenza.

2° Gesù ascende al cielo nella gloria del Padre

Il Signore Gesù dopo aver parlato con loro,fu assunto in cielo e sedette alla destra di Dio. Allora essi partirono e predicarono dappertutto, mentre il Signore operava insieme con loro e confermava la paro­la con i prodigi che l’accompagnavano” (Me 16,19-20).

Cerchiamo di non voler salire al cielo senza aver prima lasciato questo mondo un po’ meglio di come lo si è trovato. Cerchiamo di voler costruire una nuova umanità.

3° Lo Spirito Santo discende sugli apostoli e su Maria

“Ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere di esprimersi; e li udirono annunziare nelle loro lingue le grandi opere di Dio” (At 2,4.11).

S. Vincenzo de’ Paoli scrive: “Quando si dice che lo Spirito Santo agisce in qualcuno, vuol dire che questo Spirito, risiedendo in quella persona, gli da le stesse disposizioni che Gesù aveva sulla terra, muovendolo ad operare allo stesso modo anche se non con la medesima perfezione

4° Maria è assunta in cielo

“Il Signore Dio eliminerà la morte per sempre,’ asciugherà le lacrime su ogni volto” (Is 25,8).

Assunzione è il culmine di un “sì” continuato. Significa vivere in pienezza la filiazione divina. È un rivestire d’immortalità e d’incorruttibilità ciò che era corruttibile e mortale. È la grande vittoria sulla morte.

5 Mistero Maria è incoronata regina del cielo e della terra

  “Nell’eternità trionfa cinta di corona, per aver vinto nella gara di combattimenti senza macchia” (Sap 4,2).

Apparteniamo ad un popolo regale, al popolo di Dio, alla sua grande famiglia. Siamo stati chiamati ad ereditare un “nuovo cielo” e dunque ad essere incoronati dal nostro Padre Dio, dalla nostra Madre Maria e dal nostro fratello Gesù.

SALVE, REGINA

Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve!  A te ricorriamo, esuli figli di Eva. A te sospiriamo, gementi e piangenti in  questa valle di lacrime. Orsù, dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi e mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo grembo, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria!

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà!

Cristo, pietà!

Signore, pietà!

Cristo, ascoltaci!

Cristo, esaudiscici!

O Dio Padre del cielo, abbi pietà di noi.

O Dio, Figlio, Redentore del mondo.

 O Dio Spirito Santo, Santa Trinità, unico Dio,

 Santa Maria, prega per noi

Santa Madre di Dio,

Santa Vergine delle vergini

Madre di Cristo, Madre della Chiesa, Madre della grazia divina,

Madre tutta pura,

Madre castissima,

Madre sempre vergine,

Madre senza colpa,

Madre degna d’amore,

Madre meravigliosa,

Madre del buon consiglio,

Madre del Creatore, Madre del Salvatore, Vergine piena di saggezza,

Vergine degna di venerazione

Vergine degna di lode,

Vergine potente,

Vergine clemente,

Vergine fedele,

Ideale di santità,

Sede della sapienza,

Fonte della nostra gioia,

Tempio dello Spirito Santo,

Tabernacolo radioso,

Modello di vera pietà,

Mistica rosa,

Gloria della stirpe di Davide,

Rocca inespugnabile,

Capolavoro di grazia,

Arca della nuova alleanza,

Porta del cielo,

Stella del mattino,

Salute degli infermi,

Rifugio dei peccatori,

Consolatrice degli afflitti,

Aiuto dei cristiani,

Regina degli angeli,

Regina dei patriarchi,

Regina dei profeti,

Regina degli apostoli,

Regina dei martiri,

Regina dei veri cristiani,

Regina delle vergini,

Regina di tutti i santi,

Regina concepita senza peccato originale,

Regina assunta in cielo,

Regina del santo rosario,

Regina della pace,

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

esaudiscici, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,

abbi pietà di noi.

Prega per noi, santa Madre di Dio.

  E saremo fatti degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO

Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dell’anima. Per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano, e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.  

Dal testamento spirituale apocrifo di S. Bernadette Soubirous

C’è una giovane donna di 36 anni: Marie Bernarde Soubirous: conversa delle Suore di Nevers in Francia, al secolo Bernadette, quella che aveva visto e parlato con la S. Vergine di Lourdes. La gamba sinistra le sta andando in necrosi... rivede il suo passato di povertà e di fame prima, di derisio­ne e di ingiustizie poi, di incomprensioni sempre. Questo suo testamento spirituale ci può aiutare a costruire un’autentica pre­ghiera di ringraziamento al Signore:

“Per la povertà di mamma e di papà, per la rovina del molino, per il vino della profonda stanchezza, per tutte le pecore rognose, grazie mio Dio! Per la mia bocca che era da sfamare, per i bambini accuditi, per le pecore da custodire, sotto il sole o sotto la pioggia, grazie mio Dio! Per il Procuratore, per il Commissario di polizia, per i gendarmi, per le dure parole del mio parroco Don Peyramale, grazie mio Dio! Per i giorni in cui siete venuta o Vergine Maria, per quelli in cui non siete venuta, non Vi saprò rendere grazie altro che in Paradiso. Per lo schiaffo ricevuto, per le beffe, per gli oltraggi, per coloro che mi hanno presa per pazza, per coloro che mi hanno accusata di essere bugiarda, per coloro che mi hanno presa per interessata, grazie Maria! Per l’ortografia che non mi è mai riuscita bene, per la memoria labile, per la mia ignoranza di tante cose e per la mia stupidità, grazie dolce Madre del Cielo! Grazie, grazie, perché se ci fosse stata sulla terra una bambina più ingenua e distratta, avreste scelto quella....! Per la povera mamma mia morta lontana, per la pena che ebbi quando mio padre, invece di tendere le sue braccia alla sua piccola Bernadette, mi chiamò “Suor Maria Bernarda”, grazie o mio Gesù! Grazie per avere abbeverato di amarezze questo cuore troppo tenero che mi avete dato...! Per madre Giuseppina che mi proclamava sempre “buona a nulla”, grazie. Per i sarca­smi della madre maestra, per la sua voce dura, per le sue ingiustizie, per le sue ironie e per il pane delle umiliazioni, grazie! Grazie per essere stata quella a cui madre Teresa diceva: “Non ne combinate mai abbastanza...!” Grazie per essere quella “privilegiata” di rimproveri per cui le mie consorelle mormoravano sottovoce: “Che fortuna non essere Bernadette!”. Grazie per essere stata quella Bernadette minacciata di prigione perché mi siete venuta incontro Vergine Santa; guardata dalla gente come una bestia rara, quella Bernadette cosi meschina che a vederla la gente mormorava: “Bah, non è che questo?!”. Per questo corpo miserando che mi avete dato, per questa malattia di fuoco e di fumo, per le mie carni che imputridiscono, per le mie ossa cariate, per i miei sudori, per le continue febbri, per i dolori sordi o acuti, grazie o mio Dio! Per quest’anima che ho ricevuto, per il deserto dell’aridità spirituale, per la notte e il baleno, per Voi,assente o presente, grazie Gesù...!

 

                                          INTRODUZIONE