ROSARIO MEDITATO

O Dio, vieni a salvarmi. - Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo. -Come era nel principio, ora e sempre, nei secoli dei secoli. Amen.

Gesù mio, perdona le nostre colpe, preservaci dal fuoco dell’inferno e porta in cielo tutte le anime, specialmente le più bisognose della tua misericordia.

Padre nostro; 10 Ave, o Maria

MISTERI GAUDIOSI (lunedì e giovedì)

1°Meditiamo il primo mistero gaudioso: L’arcangelo Gabriele annuncia a Maria la nascita del Salvatore: “Hai trovato grazia presso Dio: Diverrai madre del Figlio di Dio”. Maria disse: “Eccomi sono la serva del Signore, avvenga di me quello che hai detto!”.

Maria l’annuncio celeste ascoltò; E il bimbo divino in lei s’incarnò

Meditiamo il secondo mistero gaudioso: Maria visita Elisabetta, da lei, piena di Spirito Santo, viene riconosciuta Madre del Figlio di Dio: “Benedetta tu fra le donne e benedetto è il frutto del tuo grembo!” Maria disse: “L’anima mia magnifica il Signore e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore!”.

Ai monti di Giuda Maria salì: E il grande mistero di grazia compì.

 Meditiamo il terzo mistero gaudìoso: Maria, nella grotta di Betlemme, dà alla luce Gesù, Figlio di Dio, lo adagia in un presepio. Gli angeli lodano il Signore e cantano: “Gloria a Dio nel più alto dei cieli e pace in terra agli uomini che egli ama!”. I pastori e i magi lo adorano.

La Madre beata sul fianco adagiò il Bimbo divino e poi l‘adorò.

 Meditiamo il quarto mistero gaudioso: Maria, nel giorno della sua purificazione, insieme a Giuseppe, presenta nel tempio ed offre a Dio il bambino Gesù. Simeone lo prende tra le braccia e benedice Dio, a Maria preannuncia che la spada del dolore le trafiggerà il cuore.

Col Bimbo Maria al tempio salì un vecchio profeta lo vide e gioì

Meditiamo il quinto mistero gaudioso: Gesù a dodici anni nel tempio di Gerusalemme, davanti ai dottori della legge, si rivela Messia, Figlio di Dio. Per 30 anni, nella famiglia di Nazareth, vive sottomesso a Maria e a Giuseppe. Per tre anni in Palestina annuncia il Vangelo e svolge la sua missione per la salvezza dell’umanità.

Gesù sta nel tempio in mezzo ai dottor e si manifesta maestro e Signore

  MISTERI DOLOROSI (martedì e venerdì)

1°Meditiamo il primo mistero doloroso: Gesù, nel cenacolo, per restare sempre con noi, istituisce l’Eucaristia; nell’orto degli ulivi, prega: “Padre, se è possibile, allontana da me questo calice”. Suda sangue e dà inizio alla sua passione.

Nell’orto bagnato di sangue e sudor, pregando agonizza Gesù redentor.  

2° Meditiamo il secondo mistero doloroso: Gesù per 30 denari da Giuda è venduto e tradito; per tre volte è rinnegato da Pietro e abbandonato dai discepoli. E' arrestato come malfattore e crudelmente flagellato.

 Gesù flagellato a sangue non ha chi l’ami e soffrendo ne senta pietà.

 Meditiamo il terzo mistero doloroso: Gesù è portato davanti ai tribunali di Caifa, Erode e Pilato. E maltrattato, deriso, sputacchiato e percosso. Gli coprono le spalle con uno straccio di porpora e, intrecciata una corona di spine, gliela pongono sul capo e lo salutano come re di burla. Pilato Io presenta alla folla: “Ecco l’uomo!”, ma essa grida: “Sia crocifisso!”.

Per noi coronato di spine il Signor, il re della gloria, l’eterno splendor.

Meditiamo il quarto mistero doloroso: Pilato dice ai Giudei: “lo non trovo in Lui nessuna colpa, prendetelo voi e crocifiggetelo”. Gesù, portando sulle spalle la croce, si avvia verso il Calvario. Lungo la strada si incontra con l’addolorata sua Madre, con Simone di Cirene che Io aiuta a portare la croce, con la Veronica che gli asciuga il volto imbrattato di sangue e sudore, con le pie donne, che esorta a piangere sui peccati degli uomini, causa della sua passione e morte.

Portando la croce, Gesù stanco va: chi fino al calvario seguirlo vorrà?

Meditiamo il quinto mistero doloroso: Gesù spogliato delle sue vesti è crocifisso. Sulla croce agonizza per tre ore. Al malfattore pentito promette il paradiso; per i crocifissori implora perdono dal Padre; a Giovanni e a noi tutti affida Maria come Madre. Muore pregando: “Padre, nelle tue mani affido il mio spirito!”. Con una lancia un soldato gli trafigge il cuore e ne esce sangue ed acqua. Deposto dalla croce è collocato tra le braccia di sua madre. Viene sepolto in un sepolcro nuovo, ma dopo tre giorni risorge.

Venite, adoriamo Gesù redentor, che, in croce con fitto, sul Golgota muor.

MISTERI GLORIOSI (domenica, mercoledì sabato)

1° Meditiamo il primo mistero glorioso: Gesù, tre giorni dopo la morte, risuscita glorioso e trionfante, più volte appare ai discepoli, a Maria e alle pie donne. Annuncia all’umanità pace e redenzione.

I figli di Adamo non gemono più, è vinta la morte, risorto è Gesù.

2° Meditiamo il secondo mistero glorioso: Gesù, quaranta giorni dopo la resurrezione, alla presenza di Maria e dei discepoli, ascende gloriosamente in cielo siede alla destra di Dio Padre, ove ci prepara un posto.

Dal cielo, ove ascendi, Gesù tornerai; il mondo e le genti tu giudicherai.

Meditiamo il terzo mistero glorioso: nel giorno della Pentecoste lo Spirito Santo discende su Maria e gli apostoli, riuniti in preghiera nel cenacolo, effonde su di loro i suoi doni e dà inizio alla Chiesa con la predicazione del Vangelo a tutte le genti.

 In noi vieni, o Spirito santificator, rinnova i prodigi del primo fervor

Meditiamo il quarto mistero glorioso: Maria, Madre di Gesù, era concorde e assidua alla preghiera insieme ai primi fedeli. Finito il corso della vita terrena, in anima e corpo è assunta dagli angeli alla gloria del paradiso. “Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole, con la Luna ai suoi piedi e sul capo una corona di dodici stelle”.

In cielo è assunta accanto a Gesù: la madre Maria ci attende lassù.

Meditiamo il quinto mistero glorioso: Gesù, nello splendore degli angeli e dei santi esalta Maria, sua madre e l’incorona regina dell’universo, la costituisce mediatrice di tutte le grazie aiuto dei cristiani, modello di vita e madre della Chiesa. Maria ci riassicura: “Infine il mio cuore immacolato trionferà!”.

Maria, dei santi tu sei lo splendor, con te la letizia, la gioia e l’amor.  

SALVE, REGINA

Salve, Regina, madre di misericordia, vita, dolcezza e speranza nostra, salve!  A te ricorriamo, esuli figli di Eva. A te sospiriamo, gementi e piangenti in  questa valle di lacrime. Orsù, dunque, avvocata nostra, rivolgi a noi quegli occhi tuoi misericordiosi e mostraci, dopo questo esilio, Gesù, il frutto benedetto del tuo grembo, o clemente, o pia, o dolce Vergine Maria!

LITANIE LAURETANE

Signore, pietà!

Cristo, pietà!

Signore, pietà!

Cristo, ascoltaci!

Cristo, esaudiscici!

O Dio Padre del cielo, abbi pietà di noi.

O Dio, Figlio, Redentore del mondo.

 O Dio Spirito Santo, Santa Trinità, unico Dio,

 Santa Maria, prega per noi

Santa Madre di Dio,

Santa Vergine delle vergini

Madre di Cristo, Madre della Chiesa, Madre della grazia divina,

Madre tutta pura,

Madre castissima,

Madre sempre vergine,

Madre senza colpa,

Madre degna d’amore,

Madre meravigliosa,

Madre del buon consiglio,

Madre del Creatore, Madre del Salvatore, Vergine piena di saggezza,

Vergine degna di venerazione

Vergine degna di lode,

Vergine potente,

Vergine clemente,

Vergine fedele,

Ideale di santità,

Sede della sapienza,

Fonte della nostra gioia,

Tempio dello Spirito Santo,

Tabernacolo radioso,

Modello di vera pietà,

Mistica rosa,

Gloria della stirpe di Davide,

Rocca inespugnabile,

Capolavoro di grazia,

Arca della nuova alleanza,

Porta del cielo,

Stella del mattino,

Salute degli infermi,

Rifugio dei peccatori,

Consolatrice degli afflitti,

Aiuto dei cristiani,

Regina degli angeli,

Regina dei patriarchi,

Regina dei profeti,

Regina degli apostoli,

Regina dei martiri,

Regina dei veri cristiani,

Regina delle vergini,

Regina di tutti i santi,

Regina concepita senza peccato originale,

Regina assunta in cielo,

Regina del santo rosario,

Regina della pace,

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo, perdonaci, Signore.

Agnello di Dio che togli i peccati del mondo,

esaudiscici, Signore.

Agnello di Dio, che togli i peccati del mondo,

abbi pietà di noi.

Prega per noi, santa Madre di Dio.

  E saremo fatti degni delle promesse di Cristo.

PREGHIAMO

Concedi ai tuoi fedeli, Signore Dio nostro, di godere sempre la salute del corpo e dell’anima. Per la gloriosa intercessione di Maria santissima, sempre vergine, salvaci dai mali che ora ci rattristano, e guidaci alla gioia senza fine. Per Cristo nostro Signore. Amen.  

Dal testamento spirituale apocrifo di S. Bernadette Soubirous

C’è una giovane donna di 36 anni: Marie Bernarde Soubirous: conversa delle Suore di Nevers in Francia, al secolo Bernadette, quella che aveva visto e parlato con la S. Vergine di Lourdes. La gamba sinistra le sta andando in necrosi... rivede il suo passato di povertà e di fame prima, di derisio­ne e di ingiustizie poi, di incomprensioni sempre. Questo suo testamento spirituale ci può aiutare a costruire un’autentica pre­ghiera di ringraziamento al Signore:

“Per la povertà di mamma e di papà, per la rovina del molino, per il vino della profonda stanchezza, per tutte le pecore rognose, grazie mio Dio! Per la mia bocca che era da sfamare, per i bambini accuditi, per le pecore da custodire, sotto il sole o sotto la pioggia, grazie mio Dio! Per il Procuratore, per il Commissario di polizia, per i gendarmi, per le dure parole del mio parroco Don Peyramale, grazie mio Dio! Per i giorni in cui siete venuta o Vergine Maria, per quelli in cui non siete venuta, non Vi saprò rendere grazie altro che in Paradiso. Per lo schiaffo ricevuto, per le beffe, per gli oltraggi, per coloro che mi hanno presa per pazza, per coloro che mi hanno accusata di essere bugiarda, per coloro che mi hanno presa per interessata, grazie Maria! Per l’ortografia che non mi è mai riuscita bene, per la memoria labile, per la mia ignoranza di tante cose e per la mia stupidità, grazie dolce Madre del Cielo! Grazie, grazie, perché se ci fosse stata sulla terra una bambina più ingenua e distratta, avreste scelto quella....! Per la povera mamma mia morta lontana, per la pena che ebbi quando mio padre, invece di tendere le sue braccia alla sua piccola Bernadette, mi chiamò “Suor Maria Bernarda”, grazie o mio Gesù! Grazie per avere abbeverato di amarezze questo cuore troppo tenero che mi avete dato...! Per madre Giuseppina che mi proclamava sempre “buona a nulla”, grazie. Per i sarca­smi della madre maestra, per la sua voce dura, per le sue ingiustizie, per le sue ironie e per il pane delle umiliazioni, grazie! Grazie per essere stata quella a cui madre Teresa diceva: “Non ne combinate mai abbastanza...!” Grazie per essere quella “privilegiata” di rimproveri per cui le mie consorelle mormoravano sottovoce: “Che fortuna non essere Bernadette!”. Grazie per essere stata quella Bernadette minacciata di prigione perché mi siete venuta incontro Vergine Santa; guardata dalla gente come una bestia rara, quella Bernadette cosi meschina che a vederla la gente mormorava: “Bah, non è che questo?!”. Per questo corpo miserando che mi avete dato, per questa malattia di fuoco e di fumo, per le mie carni che imputridiscono, per le mie ossa cariate, per i miei sudori, per le continue febbri, per i dolori sordi o acuti, grazie o mio Dio! Per quest’anima che ho ricevuto, per il deserto dell’aridità spirituale, per la notte e il baleno, per Voi,assente o presente, grazie Gesù...!

 

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