RINGRAZIARE CON IL ROSARIO

San Paolo, concludendo l’inno alla carità (1 Cor 13), dice che ora noi viviamo di fede, speranza e carità, ma verrà il giorno in cui, delle tre, resterà solo più la carità, mentre fede e speranza cesseranno. Parlando della preghiera, si può dire che tante sono le forme con cui realizzare il nostro incontro con Dio: chiedere perdono, ringraziare, offrire, intercedere per persone, avvenimenti, ..., leggere un brano di Vangelo, recitare un salmo, il rosario, ... Ma verrà il giorno in cui tutte queste differenti modalità svaniranno, perché noi vedremo Dio faccia a faccia e resteremo sempre con Lui. Solo la preghiera di ringraziamento non verrà meno, anzi resterà l’unica forma di preghiera possibile e valida: dire grazie per tutto e per sempre! Non per nulla la forma vertice di preghiera è l’Eucaristia, che significa appunto ringraziamento! Ringraziare è questione di buona educazione. Dire grazie è una delle prime parole che  ogni mamma ha insegnato e insegna al proprio bambino; purtroppo è anche una delle prime parole che dimentichiamo di dire sia nei confronti di chi sta vicino o di chi ci fa qualche favore, sia nei confronti di Dio. " E' cosa buona e giusta rendere grazie al Signore…" diciamo nella Messa, poco prima del Santo: se "veramente" è cosa buona e giusta, perché ringraziamo così poco? Ringraziare è scoprire i doni che Dio semina sul nostro cammino e il messaggio di cui essi sono portatori. Inoltre il ringraziamento mi porta a scoprire di chi è quella mano che con generosità arricchisce la mia vita di incontri, fatti sentimenti, idee, persone  regalandomi tutto! In altre parole, è uno spartito su cui è stata scritta una splendida melodia, ma sul quale manca la chiave e quindi la tonalità. Le note restano indecifrabili e insuonabili. Ringraziare è far uscire dalla atonia, dalla anonimia la nostra vita per darle una tonalità e un senso. Per questo i maestri di spirito definiscono la preghiera di ringraziamento "l’autostrada della preghiera" e in autostrada si va veloci, più sicuri verso la mèta. Ho provato con un gruppo di giovani a recitare il Rosario con i misteri gloriosi in chiave di ringraziamento. E stata una di quelle esperienze che spalancano orizzonti impensati, che ti danno il senso dell’infinito e della gioia inattesa.

Ecco i motivi di ringraziamento che ho raccolto e che riporto in stile telegrafico.

I° Mistero:

la Risurrezione di Gesù

Grazie, Signore, perché la tua Risurrezione dà senso e speranza al mio vivere quotidiano. Saremmo sciocchi e infelici a credere se Gesù non fosse risorto: invece questo evento dà forza e coraggio alla mia fede, anzi ne è il fondamento. A me la Pasqua riempie il cuore di gioia, perché Gesù risorgendo diventa il Signore della storia del cosmo e della mia piccola, ma importante esistenza. Se Lui è il Signore, io Gli devo obbedienza e fedeltà (questo mi aiuta nella ricerca della mia vocazione!). Inoltre l’universo, il tempo... hanno un senso, una direzione di marcia! Quando risorgo dai miei peccati, dalle mie meschinità, mi sento partecipe della risurrezione di Gesù. E in forza e grazie alla sua risurrezione che io divento "creatura nuova». Non c’è risurrezione senza morte: «Se il chicco di frumen­to non cade in terra e non muore... ». Grazie, Signore, perché la tua risurrezione illumina anche i miei momenti oscuri, difficili, incomprensibili e illuminerà anche la mia morte.

Mistero:

l’Ascensione di Gesù al cielo

Grazie, Signore, perché, quando guardo il cielo, non lo sento vuoto e muto sopra il mio capo, ma lo sento abitato da te, da Maria, da tanti amici.. « Vado a prepararvi un posto!» «Io sono con voi tutti i giorni»: meno male, altrimenti... Grazie, Signore, perché sei sempre con me, anche oggi, anche quando io non sono con te, quando sbaglio, scegliendo altre strade. Grazie, Signore, perché ci mandi tra la gente ad essere tuoi testimoni, ad essere il tuo cuore, il tuo sguardo, la tua voce tra le persone del nostro tempo, per far «discepoli tuoi tutte le genti». «Non vi lascio orfani»: sa­lendo al Padre, ci hai lasciato Maria come nostra Madre. Grazie di questo dono! Grazie per la Chiesa che continua nel tempo, anche oggi  nel terzo millennio, la tua missione: annuncia­re a tutti che Dio ci ama e ci vuole felici.« Uomini di Galilea, perché ve ne state lì a guardare il cielo?», dicono gli angeli agli Apostoli. Grazie, Gesù, perché ci inviti ad avere a cuore anche le cose di questo mondo, a non trascurare il presente, ma ad essere « veramente» cittadini di questo mondo, senza dimenticare che la nostra patria è nei cieli.

3° Mistero:

La discesa dello Spirito Santo su Maria e gli Apostoli

Grazie, Gesù, per il dono dello Spirito Santo che è forza e sostegno nelle difficoltà, nella testimonianza e nella ricerca di coerenza del nostro essere Cristiani. «Noi siamo tempio dello Spirito Santo» e «l’amore di Dio è stato riversato nei nostri cuori per mezzo dello Spirito che ci è stato donato». Grazie per tutti i giovani, gli sposi e i consacrati che con gioia testimoniano al mondo di essere tempio, dimora di Dio. Gesù inviandoci lo Spirito Santo ci invia pure i Suoi doni: gioia, amore, pace... Grazie! Grazie, Signore, perché ogni volta che partecipo alla Messa, mi ricordi che è lo Spirito Santo che opera il miracolo dell’unità, che toglie la discordia e le divisioni, dandoci un cuore nuovo e facendo di noi una sola famiglia. E lo Spirito Santo che suscitò i Santi nella Chiesa: grazie per aver suscitato Don Bosco quale padre e maestro dei giovani.

4° Mistero:

L’Assunzione di Maria al cielo

Grazie per averci donato Maria, donna come me, quale modello di vita ispirata al Vangelo. Maria assunta in cielo è la prima realizzazione delle promesse di Gesù: «Dove vado io verrete anche voi!»: grazie per il dono della comunione con te senza fine, comunione nella quale Maria ha fatto ingresso come primizia dell’umanità redento. Maria, liberata dai vincoli dello spazio e del tempo, intercede per noi, è davvero «aiuto del popolo cristiano»: grazie per questa presenza che diventa sostegno e forza. Grazie perché Maria ci ha indicato anche la via per arrivare al cielo. Guardando la sua vita, quale appare dai Vangeli, scopro una vita estremamente ordinaria, semplice, vissuta però in modo straordinario: la via del silenzio, della semplicità, della quotidianità in cui pulsa un cuore strapieno di amore e di gioia.

5° Mistero:

Il Paradiso dove Maria regna come Regina

Grazie perché il Paradiso esiste e non è la droga per alienarci o per farci stare buonini, buonini . Grazie perché il Paradiso è aperto a tutti e non è solo per pochi privilegiati o raccomandati. Grazie perché guardando a Maria ho capito che oggi mi costruisco il domani, compreso quello definitivo che  il Paradiso: vivendo bene quello che mi tocca fare, mettendoci dentro tutta la mia buona volontà. «Prega per noi peccatori, adesso e nell’ora della nostra morte»: grazie per la tua vicinanza materna, che invochia­mo, nel momento supremo, in cui anche noi riconsegneremo la nostra vita al Padre.  

 Sono solo spunti: al lettore aumentare i motivi di ringraziamento, arricchendoli con tutto ciò che fa la sua vita. Un grazie (visto che ne abbiamo parlato tanto) ai gio vani che ci hanno fatto questo bel regalo.

Gianni Ghiglione

 

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