TI AMO

Ci sono mille modi per dire ad una persona ti amo, ti voglio bene: una frase, una poesia, una lettera, una storia. La pagina che Prayerpreghiera vi propone intende raccogliere  le vostre testimonianze d'amore che, ne sono certo, scalderanno un cuore indurito, consoleranno gli uomini e le donne colpite dal dolore, soccorreranno tutti coloro che sono alla ricerca di una parola di speranza, faranno aumentare l'amicizia o il legame affettivo tra due persone. Nella tua comunicazione che giungerà alla mia posta elettronica ti chiedo di scrivere il tuo nome e cognome, la città, l'età e in quale occasione hai utilizzato il tuo scritto.Verranno poi pubblicati il tuo nome, l'età, la tua e-mail e la circostanza.Un grazie anticipato per i vostri "regali". Don Gigi

 

1) Per la scomparsa di mio padre Pietro 21/06/2002: Le parole sono state scritte da Doris Lussier alla morte del figlio:Un essere umano che si spegne, non è un mortale che finisce di vivere, è un immortale che comincia ad esistere. E' per questo che affidando alla terra accogliente, il corpo di Pietro, marito e padre, non gli dico addio, ma gli dico: a presto. In questa terra dormirà dolcemente a fianco dei suoi cari, in attesa che anch'io vada a raggiungerlo. Infatti il dolore che mi chiude il cuore ad ogni battito rinforza in me la certezza che è impossibile amare una persona e nello stesso perderla per sempre. Quelli che abbiamo amato e che abbiamo perduto non sono più dove erano prima, ma sono sempre e dappertutto dove siamo noi. E' quella che con una bella parola piena di poesia e tenerezza si chiama: il ricordo. (Gigi, 39 anni, ampigi@libero.it)

 

2)Madre Teresa ci offre un suggerimento:SII FELICE ORA    Non aspettare di finire l'università, di innamorarti, di trovare lavoro, di sposarti, di avere figli, di vederli sistemati, di perdere quei dieci chili, che arrivi il venerdì sera o la domenica mattina, la primavera, l'estate, l'autunno o l'inverno…Non c'è momento migliore di questo per essere felice…La felicità è un percorso, non una destinazione. Lavora come se non avessi bisogno di denaro, ama come se non ti avessero mai ferito e balla… come se non ti vedesse nessuno. Ricordati che la pelle avvizzisce, i capelli diventano bianchi e i giorni diventano anni…Ma l'importante non cambia: la tua forza e la tua convinzione non hanno età. Il tuo spirito è il piumino che tira via qualsiasi ragnatela. Dietro ogni traguardo c'è una nuova partenza. Dietro  ogni traguardo cioè una nuova partenza. Dietro ogni risultato c'è un'altra sfida. Finché sei vivo, sentiti vivo. Vai avanti, anche quando tutti si aspettano che lasci perdere. (Madre Teresa di Calcutta) (proposta da Maria 66 anni, dopo un periodo difficile)

 

3)Il coraggio di sognare:Abbi il coraggio di sognare e di costruire la città della giustizia e il villaggio della fraternità! Non perdere l'opportunità di alzare la testa: domani sentiresti il profondo dolore della solitudine: Non rimanere con il cuore duro: il tuo futuro d'egoismo approderebbe nel freddo individualismo lontano dalla tenerezza e dal calore umano. Entra nel cammino della giustizia: il domani fatto di disuguaglianza distruggerebbe anche la tua vita. (Francesco 31anni, non sopporta un mondo pieno di rapine, omicidi e cronaca nera) 

 

4) Per augurare a tutti una buona giornata. Ogni giorno mi alzo e dico che ho due possibilità di scelta: posso scegliere di essere di buonumore o di cattivo umore. E scelgo sempre di essere di buonumore. Ogni volta che succede qualcosa di brutto, posso scegliere se essere una vittima o imparare qualcosa da quell' esperienza. Scelgo sempre di imparare qualcosa. Ogni volta che qualcuno si lamenta, posso accettare le sue lamentele o guardare al lato positivo della vita. Scelgo sempre il lato positivo della vita. La vita è una serie di scelte. Ogni situazione è una scelta. Scegli come reagire dinanzi alle situazioni. Scegli di essere di buon umore o di cattivo umore. Tocca a te scegliere come vivere la tua vita. (Raimondo 43, anni, convinto che la vita ogni giorno va spesa bene)

 

5)Da chi ama i giovani:Se entrate nella vita con questo stupido pensiero:"Io, io, io; io voglio essere felice. Non voglio nessun male agli altri. Non sono cattivo, ma degli altri non m'importa nulla. Io, la mia carriera, il mio successo, la mia promozione, i miei soldi, il mio piacere", guai a voi! Grazie a Dio, la brutalità degli sconvolgimenti che stanno già apparendo qua e là nel mondo spezzerà certamente nei prossimi anni tutti coloro che saranno così stupidi da non aver altro scopo nella vita che il loro io. (Abbé Pierre)(proposta da Stefano 35 anni, un adulto che lavora con i ragazzi a scuola)  

6) Che cos'è per te la libertà? La libertà non è una cameriera tuttofare da sfruttare impunemente. Né un paravento sbalorditivo dietro al quale si gonfiano fetide ambizioni. La libertà è patrimonio comune di tutta l'umanità. Chi non è capace di apprezzarla negli altri è indegno di possederla. Non trasformate il vostro cuore in un ripostiglio: diventerebbe ben presto pattumiera. E poi credete alla bontà, nell'umile e sublime bontà. Spetta a voi scoprirla.(Raoul Follereau) ( proposta da Federico 21 anni, dopo aver visto come i suoi coetanei vivono il dono della libertà)

 

7)Un invito a perdonare sempre:La riconciliazione è una primavera del cuore. Sì, riconciliarsi senza tardare conduce ad una scoperta stupefacente: il cambiamento del nostro stesso cuore. Quando decidi di farla finita con una situazione di rottura e vai a trovare coloro che ti sono contro per  dir loro:"Vengo a riconciliarmi" e ti rispondono:"Non ne vogliamo sapere", che fare? Sarai capace di un sovrappiù d'audacia? Scartando l'inquietudine che ti isola, sarai capace di ritornare verso coloro che ti hanno respinto per dir loro ancora una volta:"Vengo a riconciliarmi"? (Roger Schutz)(proposta da Martino 27 anni. Ha sperimentato quanto è bello perdonare.)

 

8)NEL SILENZIO scritto in occasione della morte di un figlio

Non puoi capire se non lo hai provato
questo dolore che ti toglie il fiato.

Esso scatena in te una grande rabbia.
più grande assai di quella che tu abbia mai avuto.
    Questo e' il dolore, se tu l'hai conosciuto.

Un'ascia ti spacca il cuore e fa più male,
 di una ferita d'arma, o di un pugnale,
e il cuore sano sentirai malato.
Questo è il dolore, se tu l'hai provato.

Non parla mai il dolore,
 ma tu continui a chiedergli perché.
Perché fra tanti che son privi d'amore.
questo dolore è capitato a te.

 Non ti risponde Dio, ma tu gli hai chiesto:
"Dimmi Signore, perché mi hai fatto questo?

Perché fra tanti vecchi soli e stanchi,
che non han voglia più di andare avanti,
tu hai fatto tuo il sorriso di mio figlio?
Dimmelo Dio. Non voglio il tuo consiglio.

Non dirmi di farmi forte con la speranza e la preghiera.
Non imbrogliarmi facendomi inseguire una chimera.
Non m'interessa che col dolore, nel mio cuore la fede mi hai messo.
   Io voglio sol che mi riporti qui mio figlio.adesso."

Ti sembra d'impazzire, sei stranito.
Questo è il dolore, se tu l'hai sentito.

 E ti lasci scivolare fino in fondo,
come se fossi tu sola nel mondo.
E sei convinta che nessuno mai abbia provato,
 al par di te, un dolore sì profondo.

 Ma poi, in uno dei tanti giorni uguali,
che tu dipingi come il peggiore dei mali,
se sei disposta ancora ad ascoltare,

tu poi comprendere che il dolore sa parlare.
Puoi sentire una voce, che ti chiama da lontano.
Puoi sentire tuo figlio che sfiora la tua mano,
e ti conduce ad un passo dalla vita di ogni giorno,
ma quel che vedi, quel che ti sta attorno,
    cambia improvvisamente il suo colore.

Quando capisci che la vita mai non muore.

"Mamma, or ch'io non ho corpo, né vestiti,
è proprio quel dolore a tenerci uniti.

Ti prende per mano, quel dolore, e ti conduce,
fino a sapermi in una nuvola di luce.

Rimpiangi continuamente la mia vita.
Ti sembra ti sia scappata tra le dita,
come un pallone che scivola di mano.

Lo segui con lo sguardo, ed è già lontano,
e poi di colpo non lo vedi più.
   Confuso tra le nuvole,lassù.

Anche se tu di questa sofferenza
mamma, non vorresti esser ricca d'esperienza.
ti dico, se ci pensi, non mi hai mai amato
come da quando non son più tornato.

   Dici a te stessa che non ti par vero.
Ma non vuoi toglierti dalla pelle il mio pensiero.

E allora mamma, passando dal dolore,
hai visto quanto amore hai scatenato?
E quanto spazio hai trovato dentro il cuore,
quanti ricordi che avevi dimenticato.

Mamma ti asciugo gli occhi mentre piangi,
ma non posso asciugarti il cuore,
se mentre vivi, mentre dormi e mangi,
tu vuoi ascoltar soltanto il tuo dolore.

 Questo ti dico. Anche se non ci credi,
ti sono accanto seppur non mi vedi.
Ti chiudo gli occhi, e ti parlo d'amore,
perché tu possa vedere con il cuore.

Solo così mi puoi sentir, mammina.
Mentre ti grido che or la vita è viva più di prima,
che tal dolore, per chi davver lo prova,
sa darti una certezza tutta nuova,
che quando credi di non stare in piedi,
ti scopri forte, molto più di quel che credi,

hai vacillato, perché il dolore, mamma,
va alimentato al pari di una fiamma,
con la certezza, che ti fa compagnia,
che la morte, non mi ha portato via.

E non vedrai solo una lapide, una croce,
ma puoi sentire dentro il cuore quella voce
che giungerà all'inizio piano piano,
come un fruscio di foglie da lontano,
ma forte come un vento di bufera
sa riscaldarti come il sole a primavera.
Arriva dal cielo blu, dall'universo,
per dirti...mamma non è vero che mi hai perso.
E come una fonte quando hai sete ti ristora,
nel dirti...sentimi mamma, io ci sono ancora.

Ed ecco intiepidito hai il cuore,
e pur se non sbiadisce il tuo dolore
vedo spuntare, piano sulle gote,
un sorriso, mamma, che il tuo cuore scuote.

Adesso che mi senti un nuovo amico,
che hai aperto le tue mani, e le mie hai preso, ti dico
questo è il dolore mamma, ora l'hai compreso.

                                                                                                                    grazie a Nella 

9) Padre Andrea Panont o.c.d.
Dalla morte alla vita 

  Fa più rumore un albero che cade o una foresta che cresce?Spesso è il negativo a far notizia: ma io ti voglio proporre un fatto, una storia positiva e confortante che ci fa capire che il bene è superiore al male ed è più profondamente radicato nell'uomo. Ci dimostra che non bisogna tanto dar importanza al rumore dell'albero che cade, quanto rimanere incantati di fronte al silenzio della foresta che cresce. Eccoti, allora, la storia di Marco. Marco è poco più di un ragazzo. Si trova in carcere da un paio d'anni. Deve scontare una condanna di 28 anni. Disperato, per tre volte ha tentato, senza successo, di togliersi la vita. Tempo fa gli capita fra le mani una copia della rivista Città Nuova. La sfoglia distrattamente, senza interresse. Gli occhi si posano su di una pagina che racconta un'esperienza imperniata sull'amore reciproco, sul perdono. Comincia a leggere e il suo interesse aumenta man mano che va avanti nella lettura. Giunto al termine, sfoglia il giornale alla ricerca di un'avventura simile, la trova e legge d'un fiato. È impressionato, quasi incredulo che ci siano persone che vivono così. Riesce a procurarsi un altro numero della rivista e trova nuove esperienze; stavolta legge qualcosa di più. In breve nasce in lui un desiderio: provare a vivere ciò che ha letto. "Il male lo conosco - dice fra sé - perché non provare il bene?..." Prova ad amare cominciando dai suoi compagni di cella, dagli agenti di custodia, dal personale del carcere e vede che "funziona !" Si impegna - così racconta -  a vivere la Parola di Vita (una frase del vangelo, commentata appunto per essere vissuta) e fa alcune belle esperienze che lo incoraggiano a proseguire. Mesi fa venne trasferito in un carcere del sud, più vicino alla famiglia, che, essendo povera, non poteva venirlo a trovare. Vi rimase tre mesi. Pochi giorni dopo l'arrivo nel nuovo penitenziario si accorge che tra i detenuti c'è il suo nemico, uno che aveva giurato di ammazzarlo il giorno che l'avesse incontrato. Ha paura e pensa di chiedere immediatamente il trasferimento; poi riflette; sa di avere iniziato una nuova vita, col proposito di amare tutti, anche i nemici dunque...così decide di restare. Pochi giorni dopo si imbatte proprio nel suo nemico; sono soli...Marco ha paura, ma trova il coraggio di dirgli: "Ho sbagliato nei tuoi confronti, se vuoi picchiami, sfogati pure, ammazzami se credi...sappi però che io ho iniziato una nuova vita..." E gli racconta l'esperienza di quegli ultimi mesi. L'altro rimane sbigottito, senza parole, la sua ira si placa, fa qualche domanda, al termine c'è il perdono e ...nasce un'amicizia. Ora Marco è tornato al vecchio carcere. Ha chiesto agli amici di Città Nuova di mandare il giornale al suo nuovo amico  che ha deciso di provare pure lui questa esperienza.Giorni fa Marco diceva: "Se tu sapessi che libertà sento ora dentro di me! È meraviglioso: sono dietro le sbarre, eppure mi sento un uomo libero, libero di amare tutti, di amare sempre, sono felice di vivere."Grazie, Marco, per avermi fatto capire ancora una volta che amare è vita, è libertà. Per eventuale acquisto del libro: Andrea Panont, o.c.d.

 

10) Scritta per me, Pina, da un'amica  residente in Francavilla al Mare (CH) in occasione del mio ultimo compleanno 20/03 anno di nascita 1966 "Il tuo esistere appassiva inesorabilmente con il passare dei giorni, non restavo insieme a guardare, avevo la piena consapevolezza che come il colore, l'odore dei fiori spalancano le porte degli animi più tristi, così la tua Fede sincera ha spalancato il cuore del Buon DIO, riportando in te la primavera in fiore." che sia per te un compleanno da ricordare affinché questa circostanza accresca ed alimenti sempre più la tua fede ed il tuo ringraziamento al Signore sia di piena fiducia e sincerità per il tuo futuro. la tua sorella amica Tiziana.

 

11) PERCHE' SONO NATO, DICE DIO

Sono nato nudo, dice Dio perchè tu sappia spogliarti di te stesso.
Sono nato povero perchè tu possa considerarmi l'unica ricchezza.
Sono nato in una stalla perchè tu impari a santificare ogni ambiente.
Sono nato debole, dice Dio perchè tu non abbia mai paura di me.
Sono nato per amore perchè tu non dubiti mai del mio amore.
Sono nato di notte perchè tu creda che posso illuminare qualsiasi realtà.
Sono nato persona, dice Dio perchè tu non abbia mai a vergognarti di essere te stesso.
Sono nato uomo perchè tu possa essere "dio".
Sono nato perseguitato perchè tu sappia accettare le difficoltà.
Sono nato nella semplicità perchè tu smetta di essere complicato.
Sono nato nella tua vita, dice Dio per portare tutti alla casa del Padre. (Lambert Noben)

Buon Natale!!!

Giuseppe e Maria vi stringano in un grande abbraccio e vi facciano gustare l’amore di Gesù per noi! don Mario Cascone

 

12) SIGNORE DAMMI UN ALA DI RISERVA Di Don Tonino Bello, "Vita quotidiana – Vita cristiana, serie ‘La sfida della speranza’".

"Ho letto da qualche parte che gli uomini sono angeli con un’ala soltanto: possono volare solo rimanendo abbracciati. A volte, nei momenti di confidenza, oso pensare, Signore, che anche tu abbia un’ala soltanto: l’altra la tieni nascosta forse per farmi capire che anche tu non vuoi volare senza di me. Per questo mi hai dato la vita, perché io fossi tuo compagno di volo. Insegnami allora a librarmi con te. Perché vivere non è trascinare la vita. Vivere è stendere l’ala, l’unica ala, con la fiducia di chi sa di avere nel volo un partner grande come te!…>"

"Ti chiedo perdono per ogni peccato contro la vita. Per le vite uccise ancor prima che nascessero. Sono ali spezzate. Sono voli che avevi progettato di fare e ti sono stati impediti. Sogni troncati sull’alba….Ti chiedo perdono anche per tutte le ali che non ho aiutato a distendersi. Perché sono restato indifferente vicino al fratello che è rimasto senz’ala, l’unica ala, inesorabilmente impigliata nella rete della miseria, della solitudine, della guerra. E si è persuaso di non essere più degno di volare con te. Soprattutto per questo fratello sfortunato, dammi, o  Signore, un’ala di riserva".

"Chi prega ha le mani sul timone della storia, diceva San Basilio. Purtroppo le mani sul timone della storia ce l’hanno anche coloro che non pregano. Solo che questi indirizzano la nave a naufragare sugli scogli….Sperimento tutti i giorni che, quando mi sono intrattenuto a lungo col Signore e gli ho confidato tutti i problemi pastorali e personali che mi travagliano, le difficoltà mi si risolvono tra le mani….Legandomi “in cooperativa” col Signore, la fatica si dimezza e “li conti” tornano sempre".

 

13)Sono Federico, un ragazzo di 12 anni e per la scomparsa del mio papà, avvenuta 4 anni fa, offro questa mia preghiera:o Dio che ci comandi di onorare il padre e la madre,apri le braccia della tua misericordia al mio papà e a tutti i defunti: perdona i loro peccati e fa che un giorno possiamo rivederli con gioia nella luce della tua gloria.

HO IMPARATO

  HO IMPARATO...CHE QUANDO SEI INNAMORATO...SI VEDE. HO IMPARATO...CHE BASTA UNA PERSONA CHE MI DICE CHE GLI HO MIGLIORATO LA GIORNATA...PER MIGLIORARE LA MIA. HO IMPARATO...CHE E' PIU' IMPORTANTE ESSERE GENTILI CHE CORRETTI. HO IMPARATO...CHE POSSO SEMPRE PREGARE PER QUALCUNO QUANDO NON HO LA FORZA PER AIUTARLO IN QUALCHE ALTRO MODO. HO IMPARATO...CHE ANCHE SE LA VITA VUOLE CHE TU SIA SERIO....TUTTI HANNO BISOGNO DI UN AMICO PER DIVERTIRSI. HO IMPARATO...CHE A VOLTE A UNA PERSONA SERVE SOLO UNA MANO DA TENERE E UN CUORE CHE CAPISCE. HO IMPARATO...CHE LA VITA E' COME LA CARTA IGIENICA, FINISCE IN FRETTA...MAN MANO CHE ARRIVA ALLA FINE. HO IMPARATO...CHE DOVREMMO ESSERE CONTENTI CHE DIO NON CI HA DATO TUTTO QUELLO CHE VOGLIAMO. HO IMPARATO...CHE I SOLDI NON COMPRANO LA CLASSE. HO IMPARATO...CHE SONO LE PICCOLE COSE NELLA VITA CHE LA RENDONO COSI' BELLA. HO IMPARATO...CHE SOTTO ALLA CORAZZA DI OGNUNO C'E' SEMPRE QUALCUNO CHE VUOLE ESSERE AMATO E APPREZZATO. HO IMPARATO...CHE DIO NON HA FATTO TUTTO IN UN GIORNO...COSA MI FA PENSARE CHE IO CI RIESCA?? HO IMPARATO...CHE IGNORARE I FATTI...NON CAMBIA I FATTI... HO IMPARATO...CHE QUANDO VUOI VENDICARTI DI QUALCUNO...LASCI SOLO CHE QUEL QUALCUNO CONTINUI A FARTI DEL MALE. HO IMPARATO...CHE L'AMORE, NON IL TEMPO...GUARISCE LE FERITE. HO IMPARATO...CHE IL MODO PIU' FACILE PER CRESCERE COME PERSONA, E' CIRCONDARMI DI PERSONE PIU' INTELLIGENTI DI ME. HO IMPARATO...CHE OGNI PERSONA CHE CONOSCI...MERITA DI ESSERE SALUTATA CON UN SORRISO. HO IMPARATO...CHE NESSUNO E' PERFETTO...FINCHE' NON TI INNAMORI. HO IMPARATO...CHE LA VITA E' DURA....MA IO DI PIU' !!! HO IMPARATO...CHE LE OPPORTUNITA' NON VANNO MAI PERSE....QUELLE CHE LASCI ANDARE TU...LE PRENDE QUALCUN ALTRO. HO IMPARATO...CHE QUANDO SERBI RANCORE E AMAREZZA...LA FELICITA' VA DA UN'ALTRA PARTE. HO IMPARATO...CHE BISOGNEREBBE SEMPRE USARE PAROLE BUONE...PERCHE' DOMANI FORSE SI DOVRANNO RIMANGIARE. HO IMPARATO...CHE UN SORRISO E' UN MODO ECONOMICO PER MIGLIORARE IL TUO ASPETTO. HO IMPARATO...CHE NON POSSO SCEGLIERE COME MI SENTO...MA POSSO SEMPRE FARCI QUALCOSA. HO IMPARATO...CHE QUANDO TUO FIGLIO APPENA NATO,TIENE IL TUO DITO NEL SUO PICCOLO PUGNO...TI HA AGGANCIATO PER LA VITA. HO IMPARATO...CHE TUTTI VOGLIONO VIVERE IN CIMA ALLA MONTAGNA...MA TUTTA LA FELICITA' E LA CRESCITA AVVENGONO MENTRE LA SCALI. HO IMPARATO...CHE E' MEGLIO DARE CONSIGLI SOLO IN DUE CIRCOSTANZE...QUANDO E' RICHIESTA E QUANDO NE DIPENDE LA VITA. HO IMPARATO...CHE MENO TEMPO SPRECO...PIU' COSE FACCIO.

Ditelo prima.

Lui era un omone robusto, dalla voce tonante e dai modi bruschi. Lei era una donna dolce e delicata. Si erano appena sposati. Lui non le faceva mancare nulla, lei accudiva la casa ed educava i figli. I figli crebbero, si sposarono, se ne andarono. Una storia come tante... Ma quando tutti i figli furono sistemati, la donna perse il sorriso, divenne sempre più esile e diafana.Non riusciva più a mangiare e in breve non si alzò più dal letto.Preoccupato il marito la fece ricoverare in ospedale.Vennero al suo capezzale medici e poi specialisti famosi. Nessuno riusciva a scoprire il genere di malattia.Scuotevano la testa e dicevano:“Ma?”L’ultimo specialista prese da parte l’omone e gli disse:“Direi…semplicemente…che sua moglie non ha più voglia di vivere”.Senza dire una parola, l’omone si sedette accanto al letto della moglie e le prese la mano. Una manina sottile che scomparve nella manona dell’uomo. Poi, con la sua voce tonante, disse deciso:“Tu non morirai!”.“Perché?”, chiese lei, in un soffio lieve.“Perché io ho bisogno di te!”.“E perché non me l’hai detto prima?”.Da quel momento la donna cominciò a migliorare. E oggi sta benissimo. I medici e gli specialisti continuano a chiedersi che razza di malattia avesse e quale straordinaria medicina l’avesse fatta guarire così in fretta.

Non aspettare mai domani per dire a qualcuno che l’ami. Fallo subito.Non pensare:“Ma mia madre, mio figlio, mia moglie…lo sa già”.Forse lo sa.Ma tu ti stancheresti mai di sentirtelo ripetere?Non guardare l’ora, prendi il telefono:“Sono io, voglio dirti che ti voglio bene”. Stringi la mano della persona che ami e dille:“Ho bisogno di te! Ti voglio bene, ti voglio bene, ti voglio bene…”.L’amore è la vita. Vi è una terra dei morti e una terra dei vivi. Chi le distingue è l’amore. 

Il Tempo di Chiara

Mamma non piangere,non disperarti se il mio tempo non è il tuo tempo! Vedi quella stella lassù?La sua luce ha attraversato milioni di anni per giungere ai tuoi occhi ed adesso che la vedi non è più la stessa. Tutto ciò che è inutile mi attraversa ed oltrepassa, non lascia traccia,non occorre che io ti parli per dirti quanto ti amo, tu capisci! Il tuo tempo mamma scorre e affievolisce il mio,non distrugge. Quanto dura l'amore di madre? Io sono amore di madre Io sono dove il sole e la luna si baciano e l'uno non succede all'altra. Io sono dove nessuno è, sorrido al mondo e il mondo mi sorride perché non gli somiglio. Io sono Chiara, Chiara senza tempo! Non piangere mamma se esso attraversandomi non lascia il segno, le leggi degli uomini non sono le mie.Gli Angeli non invecchiano. A.M.

Per un bambino mai nato

Eri nel mio grembo ed io ti amavo, sognavo per te i cieli stellati da guardare insieme, il sole splendente, i fiori del prato, la pioggia che ti bagnava i capelli, il vento che ti faceva paura durante le notti di inverno. Invece ora in me non ci sei più... Ed il mio cuore è triste sapendo che eri mio ed ora non lo sei più. Eri parte di me, eri in me ed ora il tuo piccolo cuore on batte più col mio. Ma so, che ora tu sei accanto a me più di prima. Sei un angelo della schiera del Paradiso, sei accanto al Signore della Vita e ora, mentre la tua mamma piange per la tua assenza, mi sei accanto a dirmi di non perdere la fede perché quel vuoto che sento è colmato dall'Amore di Dio che non mi lascia sola. Accanto alla tua mamma so che ci sei tu, figlio mio, angelo del Signore, e sei lì a dirmi: mamma, ama sempre, ama ancora e il Signore ti darà la possibilità di amare un figlio che potrai tenere fra le tua braccia. (Adele Caramico Stenta)