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APPUNTAMENTI
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Appuntamenti nella
Chiesa
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| Incontri Lectio Divina 2008/2009 |
Incontri di spiritualità per giovani in compagnia dell'Apostolo Paolo. |
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| Ritiro: Bergamo 19/1/2009 Tema:Fare attenzione.. | ||
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UNA VITA VA ACCOLTA SEMPRE Per informazioni rivolgersi a: MOVIMENTO PER LA VITA e CENTRO DI AIUTO ALLA VITA Piazza S. Sepolcro 7 09124 telefax 070/667701 orario di segreteria: lunedì, mercoledì, venerdì ore 17.00-19.00 SOS
VITA 800813000" http://digilander.iol.it/cavnichelino/page3.html http://digilander.iol.it/PONTE0/vademec/vademec04.htm Testimonianza http://utenti.tripod.it/sylvester/ Le ultime parole di Eugenio Nel ventre materno lui ci stava molto bene, erano ormai sei mesi che andava avanti a quel modo, cibo assicurato e tepore; forse avrebbe preferito cambiare posizione, tendersi, stirarsi, ma una voce lontana lo invitava alla pazienza, ‘aspetta e vedrai, questo è soltanto l’inizio della vita. Eugenio aveva un corpo completamente formato e armonioso, mani, piedi, occhi, cervello, tutto era al suo posto. Eugenio però era stato condannato a morte da uomini che vivevano aldilà del ventre della mamma. Perché ? Tutto risaliva all’estate precedente, quando sua madre, in vacanza al mare, ebbe un’avventura con un coetaneo; al ritorno a casa si accorse di essere incinta. ‘Se sarà maschio lo chiamerò Eugenio, è un bel nome romantico’ -pensò la ragazza al colmo dell’eccitazione.Nascose per cinque mesi la verità alla famiglia. Si decise a parlare soltanto quando la pancia non poteva più essere nascosta. Eugenio sentì allora sua madre piangere e sentì pure tanti rumori a lui sconosciuti fino a quel momento. Poi ci fu un lungo silenzio, molto lungo, come se sua madre stesse nascondendosi per via di un grande pericolo. Fu allora che Eugenio cominciò a tremare dalla paura. L’abortista -guidato dagli ultrasuoni- afferrò col forcipe la gamba destra di Eugenio e la tirò attraverso la vagina, verso l’esterno, poi fece uscire tronco e braccia. Il corpo di Eugenio si dimenava, i piedi scalciavano. Il medico allora gli perforò il cranio all’altezza del foro occipitale, ingrandì il buco aiutandosi con le forbici, quindi inserì nella testa un tubo aspirante che risucchiò il cervello. Era la tecnica ‘aborto a nascita parziale’. Quando Eugenio fu in punto di morte gli scorsero davanti agli occhi tutti gli anni che avrebbe dovuto vivere, vide sua madre con le prime rughe, poi vecchia, immobile, senza un sorriso. ‘Padre, nelle tue mani consegno il mio spirito’. Eugenio ebbe un ultimo spasmo poi ricadde inerte tra le mani dell’abortista. Questi lo tolse completamente dal ventre della ragazza e lo mise in una scatola di plastica destinata all’inceneritore. |
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